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attenzionalita

Attenzionalità


Quando vediamo od ascoltiamo un messaggio, oppure notiamo un prodotto lungo gli scaffali di un supermercato, o veniamo attratti verso una vetrina particolare il sabato pomeriggio cispando per le vie del centro, ecco è proprio in quel preciso istatnte che cataliziamo il nostro sguardo sull'idea messa in campo dal bravo "comunicatore".
Si manifesta l'ATTENZIONALITA'.
La prima cosa che colpisce i nostri sensi è l'attenzionalità, quella cosa che ci permette di vedere la porta di accesso verso un nuovo mondo, una nuova occasione, oppure, purtroppo, anche una ulteriore "fregatura"...
Non fatevi ingannare da un paio di "poppe giga", ma state anche tranquilli, non tutta la pubblicità è fatta da "satana" (anche perché è già impegnato a fare le pentole), guardando la pubblicità si trova anche roba veramente bella o conveniente, basta stare accorti, valutare e non avere luoghi comuni.
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interesse

Interesse


Dopo che l'attenzione del potenziale "utente" o "acquirente" o "consumetore" (chiamatevi come vi pare), è stata catturata, diventa necessario stimolarne l'INTERESSE.
A questo punto chi fa comunicazione deve scegliere con chi parlare. Se parla a troppi rischia di far confusione, se parla a pochi rischia di essere inefficace.
Un errore di molti clienti è quello di voler parlare ai giovani, ma anche ai vecchi, alle donne, ma anche agli uomini, ai cani ma anche ai pesci. Proprio così... IDEE POCHE, MA CONFUSE!!!
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desiderio

Desiderio


E qui casca l'asino, e si fa pure male.
Il DESIDERIO... è sul desiderio che si sono scritti un miliardo di libri riguardante la "persuasione occulta". I tempi d'oro del benessere occidentale e del malessere orientale. I tempi in cui un giorno ti compravi la Fiat 600 ed il giorno dopo ti compravi la TV a colori, magari ti avanzavano i soldi pure per le vacanze.
Per indurre il consumatore ad acquistare un determinato prodotto invece di un altro era sicuramente necessario stimolarne il desiderio. I soldi c'erano, dovevamo solo accompagnarlo nella scelta, la migliore, quella che dava benessere, quella che dava "status"...
Che roba, che illusione!!!

Ma oggi non è più così. Oggi che vuoi desiderare? Oggi manca uno dei presupposti più importanti del mercato... MANCA IL POTERE D'ACQUISTO.
Quindi, a noi che facciamo comunicazione, non ci resta che trasformare la stimolazione del DESIDERIO con l'aiutare il consumatore ad una più attenta VALUTAZIONE del prodotto che si accinge ad acquistare.

Forse AIDA diventerà AIVA?
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Azione

Azione


Catturata l'ATTENZIONE, sucitato l'INTERESSE, stimolato il DESIDERIO ...ops scusate, aiutato la VALUTAZIONE del prodotto o del servizio... il cliente si accinge a "prendere", ossia comprare.
E' il momento in cui fa AZIONE.
Qui noi comunicatori abbiamo finito il nostro lavoro... non resta che sperare che il prodotto od il servizio acquistato dal consumatore corrisponda ai requisiti promessi, perché se così non fosse... NON C'E' FUTURO PER L'AZIENDA!!!
Il mercato rigetterà il prodotto, e potrai inventarti e fare tutta la pubblicità che vuoi, non c'è "cazzi" non venderai più niente.
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obiettivo raggiunto

Obiettivo raggiunto


Mentre se sei onesto, le tue promesse corrispondono alle aspettative, il rapporto qualità prezzo è corretto, allora il futuro è possibile, o comunque è un buon inizio.
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